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P14027 La psicologia del giudicare

Al fine di soddisfare l’ampio numero di istanze di partecipazione, anche quest’anno si propone un momento di riflessione
sul tema dei rapporti tra giustizia e psicologia. Saranno trattati, con l’ausilio di esperti del settore, le influenze
(a volte anche con ridotta consapevolezza) da percezioni e criteri valutativi soggettivi rispetto a fatti e
persone cui il giudice, pur nella sua terzietà e imparzialità, è sottoposto, in relazione alla sua dimensione personale,
e talvolta emozionale, che si innesta inevitabilmente sulla storia di vita; lo stato della scienza psicologica sui processi
di giudizio e di decisione, con particolare riferimento alle regole della logica deduttiva e alla conduzione dei
ragionamenti induttivi; la psicologia della testimonianza. In relazione, poi, a esperienze formative di Scuole
straniere, si tratteranno le situazioni psicologicamente gravose cui è sottoposto il giudice (esposizione allo scrutinio
pubblico, trattazione di questioni emotivamente pesanti, aggressioni da parte degli utenti la giustizia) e del quadro
di tutela per il benessere del magistrato in cui esse dovrebbero essere affrontate.

5 – 7 maggio

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